Unioni Civili, è giunto il momento di affidarsi a Maria

Ora che è passata la legge sulle Unione Civili. Invece è il momento di affidarsi alla preghiera, a Maria. È per questo che nasce l’iniziativa A Te ricorriamo, per chiamare a raccolta, sabato 28 maggio, quante più persone possibili, per recitare il rosario alla Cappella delle Ghiaie di Bonate (BG).

di Andrea Lavelli (15-05-2016)

Le unioni civili sono state approvate. Mentre si attende l’intervento del Presidente Mattarella che deciderà se firmare il provvedimento o rimandarlo alle Camere, il popolo della famiglia corre un grosso rischio: quello dello scoraggiamento. Dopo le grandi manifestazioni di piazza, le conferenze, dopo i Family day, le mobilitazioni, le ore di preghiera offerte, corriamo il rischio di pensare che sia stato tutto inutile, che in fondo tutto sia caduto nel nulla.

La piccola Adelaide Roncalli
La piccola Adelaide

È proprio questo invece il momento di affidarsi con ancora più forza e fiducia a Maria, Colei che con la sua umiltà ha schiacciato la testa del Nemico, Colei che Dio ha scelto come Avvocata di tutti coloro che desiderano mettersi al suo servizio. Nasce così l’iniziativa A Te, ricorriamo che ha un obiettivo molto semplice: chiamare a raccolta quante più persone possibile nel pomeriggio di Sabato 28 maggio per recitare il Rosario alla Cappella delle Ghiaie di Bonate (BG), nel luogo in cui la piccola Adelaide Roncalli nel 1944 ha raccontato di aver avuto diverse visioni della Sacra Famiglia e di Maria “Regina della Famiglia”.

Proprio in questo luogo gli organizzatori hanno chiamato a raccolta tutti coloro che hanno a cuore la famiglia, per affidarne le sorti a Colei che ne è la Regina. “Con preghiere e invocazioni, noi ci rivolgiamo alla Regina della Famiglia e chiediamo che sia Lei a custodire, proteggere e difendere la cellula primaria senza cui nessuno di noi esisterebbe, l’embrione unico della nostra società, l’unica promessa di avvenire per il mondo: la famiglia,” spiegano gli organizzatori. “Quando la battaglia politica sembra perduta, quando la menzogna sembra aver vinto, quando umanamente siamo di fronte ad una sconfitta, noi alziamo lo sguardo e ricorriamo a Te, Maria!”.

Sul sito internet dell’iniziativa è possibile dare la propria adesione all’evento attraverso un semplice form, scaricare la preghiera per la famiglia e tutte le indicazioni per recarsi alla Cappella delle Ghiaie di Bonate. La scelta di questo luogo non è certamente casuale, dato che qui Maria viene invocata in modo speciale come Regina della Famiglia a seguito di alcuni eventi prodigiosi che nel maggio 1944 si susseguirono in questo luogo immerso nella campagna alle porte di Bergamo.

Nostra Signora di Ghiaie di Bonate, Regina della famiglia.
Nostra Signora di Ghiaie di Bonate, la Regina della famiglia.

Il 13 maggio 1944 la piccola Adelaide Roncalli, di soli 7 anni, racconta di essere andata a cogliere fiori per l’altare della Madonna, quando a un tratto ha una visione della Sacra Famiglia. È Maria a rivolgerle la parola in dialetto bergamasco “Non scappare ché sono la Madonna!”. “Devi essere buona, ubbidiente, rispettosa col prossimo e sincera: prega bene e ritorna in questo luogo per nove sere sempre a quest’ora”». Nel corso delle 12 apparizioni successive si susseguono per Adelaide, attorniata da una folla sempre crescente, le visioni ora della Sacra Famiglia, ora di Maria, accompagnata da angeli e da santi. La piccola racconta di aver visto la Vergine adornata da una veste purpurea e da un manto verde, con in mano un Rosario: nel corso di alcune apparizioni stringe tra le mani due colombi scuri, simbolo dei coniugi che restano uniti solo se si mettono nelle mani della Madonna.

La Madonna alla piccola Adelaide chiede tanta penitenza, riparazione e preghiera, soprattutto per la conversione delle anime che si sono allontanate del Signore. La vicenda attira sul luogo centinaia di migliaia di persone: diverse sono le guarigioni miracolose e, secondo il racconto di molti testimoni, si manifestano fenomeni solari simili a quelli di Fatima, osservabili anche in altri luoghi della Lombardia. Il Vescovo Adriano Bernareggi nel 1948 afferma che “non consta della realtà delle apparizioni e rivelazioni”. Una formulazione sospensiva e non decisiva secondo gli esperti, che servì ad affermare che al momento non vi erano sufficienti elementi probativi. Una recente petizione si propone di chiedere al Vescovo di Bergamo l’apertura di un processo per la verifica delle apparizioni del 1944.

Sul luogo è stata edificata una piccola cappella che da 70 anni è frequentatissima e affollata meta di preghiera: in questo luogo tranquillo immerso nella campagna in qualsiasi ora del giorno e della notte è possibile trovare qualcuno che invoca Maria Regina della Famiglia. Per questo gli organizzatori di A Te, ricorriamo hanno scelto proprio questo luogo per affidare a Maria le sorti della famiglia, invitando tutti a ritrovarsi qui per la recita del Rosario delle 15 del prossimo sabato 28 maggio.

“Riconoscere che Maria è Regina della Famiglia non è solo un modo per ricevere innumerevoli grazie, ma è il solo modo per combattere il Nemico che mai come oggi sta attaccando la cellula fondante della nostra società,” affermano gli organizzatori. “Se nel 1944 migliaia di fedeli, senza soldi e senza mezzi, sono ricorsi a Maria ottenendo innumerevoli grazie e guarigioni, noi non saremo da meno, e ci muoveremo fino alla Cappella della Regina della Famiglia. Perché non c’è cosa che valga e ottenga di più che la preghiera umile di chi riconosce che non c’è altra strada per salvare la famiglia, se non quella che passa dalle mani di Maria”.

FONTE: lanuovabq.it

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