L’Africa scuote la Chiesa

I padri sinodali africani sono stati tra i più combattivi durante il sinodo appena concluso. Due di loro in questi giorni hanno fatto sentire ancora la loro voce.

di Lorenzo Bertocchi (20-11-2015)

I padri sinodali africani sono stati tra i più combattivi durante il sinodo appena concluso, così come lo furono nel sinodo straordinario del 2014. Due di loro, i cardinali Napier e Sarah, in questi giorni hanno fatto sentire ancora la loro voce.

Wilfrid-Fox-Napier“Mi aspetto che Papa Francesco getti una luce chiara su ciò che le coppie sposate devono fare per costruire buoni e forti matrimoni, attraverso il sacramento del matrimonio e una vita familiare ben organizzata, che enfatizzi la preghiera, la devozione e i Sacramenti celebrati insieme come Famiglia!”. Questa l’aspettativa del cardinale sudafricano Wilfried Fox Napier confidata in questi giorni al portale web kath.net, in attesa del pronunciamento del Papa dopo la conclusione del sinodo. L’apporto che l’Africa può dare alla Chiesa universale, dice Napier, risiede proprio nel “forte senso di Dio”, del bisogno di Dio, che viene manifestato dagli africani. È disposto l’occidente cattolico a farsi interrogare da questo?

La tesi è la stessa che ha ben argomentato il cardinale Robert Sarah nel suo best-seller Dio o niente, edito in Italia da Cantagalli. Il vaticanista dell’Espresso, Sandro Magister, ha riportato alcuni passi di un recente dossier pubblicato nell’ultimo numero della rivista francese L’Homme nouveau, dove il cardinale risponde ad alcune obiezioni alle tesi del suo libro. Le conclusioni di questo dossier, non riportate nell’anticipazione di Magister, sono molto significative.

Dopo aver affrontato i temi più delicati del dibattito sinodale il cardinale Sarah scrive: “Mi sento male nel mio cuore di vescovo nel costatare una tale inconprensione dell’insegnamento definitivo della Chiesa da parte di confratelli preti. Non posso non permettermi di immaginare come causa di una tale confusione l’insufficienza della formazione dei miei confratelli. Come responsabile per tutta la Chiesa latina della disciplina dei sacramenti, io sono tenuto in coscienza a ricordare che il Cristo ha ristabilito il disegno originale del Creatore di un matrimonio monogamico, indissolubile, ordinato al bene degli sposi e alla generazione e all’educazione dei bambini.”

“La Chiesa”, continua Sarah nelle sue conclusioni, “stigmatizza le deformazioni introdotte nell’amore umano: l’omosessualità, la poligamia, il machismo, le unioni libere, il divorzio, la contraccezione, etc. Allo stesso tempo la Chiesa non condanna le persone. Ma non le lascia nel loro peccato. La Chiesa non accoglie soltanto con misericordia, rispetto e delicatezza. Essa invita fermamente alla conversione”.

FONTE: sinodo2015.lanuovabq.it

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Un pensiero riguardo “L’Africa scuote la Chiesa

  1. L’ha ribloggato su Luca Zacchi, energia in relazionee ha commentato:
    “La Chiesa”, continua Sarah nelle sue conclusioni, “stigmatizza le deformazioni introdotte nell’amore umano: l’omosessualità, la poligamia, il machismo, le unioni libere, il divorzio, la contraccezione, etc. Allo stesso tempo la Chiesa non condanna le persone. Ma non le lascia nel loro peccato. La Chiesa non accoglie soltanto con misericordia, rispetto e delicatezza. Essa invita fermamente alla conversione”.

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