Bugie radicali contro Pio IX più veloci della luce

Contro il beato papa Pio IX sono state rivolte le più assurde e infondate accuse: avere tradito la rivoluzione italiana, messo a morte i patrioti risorgimentali, rapito e battezzato a forza bambini ebrei. Ora, ecco i radicali avanzarne un’altra: Pio IX si sarebbe opposto nientemeno che alla luce elettrica a Roma.

di Marco Respinti

Una bugia ripetuta più volte non diventa una verità, e Internet ne è la dimostrazione più evidente. Tra le miriadi di cose che il web rimbalza acriticamente, e talora maliziosamente, senza verificare le fonti c’è anche l’ennesima, assurda accusa contro il beato Papa Pio IX (1792-1878). Non quella di avere tradito la rivoluzione italiana, non quella di avere mandato a tortura e a morte i patrioti risorgimentali, non quella di avere rapito e battezzato a forza bambini ebrei… Cioè non solo queste accuse, ma stavolta anche quella di essersi ottusamente opposto nientemeno che alla luce elettrica a Roma.

FB10021aLo scrivono i Radicali transnazionali in una loro breve storia dell’anticlericalismo (clicca qui), e lo scrivono così: «Una volta tornato sul soglio pontificio [dopo l’effimera rivoluzione del 1849 –ndr.], il papa Pio IX vieta la luce elettrica a Roma (che arriva solo dopo Porta Pia) […]».

Da ridere, anche se la bugia si reitera su diversi siti e blog anarchicheggianti e anticattolici. Comunque basta il calendario per rispondere adeguatamente. La luce “pubblica” venne sperimentata per la prima volta in Galleria De Cristoforis a Milano nel 1832; nel 1840 diventò operativa a Napoli (governata dai borbonici “oscurantisti”), nel 1845 a Palermo, nel 1846 a Torino e a Roma lo fu nel 1847. Papa Pio IX era stato eletto al Soglio di Pietro il 21 giugno 1846, vale a dire giusto il tempo di allacciare la corrente… Comunque si trattava, ovunque, d’illuminazione a gas, perché all’epoca esisteva esattamente solo quella. Pio IX non poté insomma vietare l’illuminazione elettrica a Roma una volta rientratovi dopo la rivoluzione del 1849 semplicemente perché al tempo l’illuminazione elettrica non era ancora stata inventata.

L’illuminazione elettrica fu, infatti, sperimentata e avviata su ampia scala solo parecchi anni dopo. Sì, cronologicamente dopo la presa di Porta Pia (per tutti, non solo per la Roma papalina), ma evidentemente le due cose non c’entrano l’una con l’altra. Non fu cioè la “liberazione” risorgimentale a vincere le tenebre del Papato; fu che il primo impianto d’illuminazione pubblica a incandescenza accese le lampadine a New York solo nel 1882 e due anni dopo a Milano e a Torino. Il beato Pio IX, che era già scomparso da qualche anno, non c’entra nulla con il buio. Fare luce sulla verità storica, anche minima, resta un dovere morale anche se all’illuminismo dei Radicali non garba.

© La Nuova BQ (08/09/2015)

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