Le lacrime di Maria e i messaggi su guerra e famiglia

Nel 1995, a Civitavecchia, una statuetta della Gospa di Medjugorje cominciò a piangere lacrime di sangue. A vent’anni di distanza da un evento soprannaturale che ha quanto pare non si è ancora concluso, vengono resi noti i messaggi della Vergine: la Terza guerra mondiale e i piani di Satana per distruggere la famiglia.

di Rino Cammilleri

Nel 1995, come ormai tutti sanno, a Civitavecchia una statuetta della Gospa di Medjugorje cominciò a piangere lacrime di sangue. All’argomento sono stati dedicati libri e documentari, nonché dibattiti televisivi con la partecipazione ordinaria dei soliti due o tre atei professionisti (sempre gli stessi, a dimostrazione della “popolarità” dell’ateismo militante e della ristrettezza culturale degli anchormen), e anche il sottoscritto gli ha dedicato una pubblicazione edita da Mondadori. Ma il maggior civitavecchiologo in circolazione è Riccardo Caniato, che col tema ha riempito ben due grossi e documentatissimi volumi editi da Ares. A vent’anni di distanza da un evento soprannaturale che ha quanto pare non si è ancora concluso, Caniato intervista il capo di quella famiglia che la Madonna ha voluto onorare invadendole il giardino di casa. Sì, perché la Vergine ha scelto appositamente non un singolo o un gruppetto di veggenti come in tutte le sue apparizioni storiche, bensì una famiglia, una famiglia cosiddetta tradizionale, cioè cristiana, con tanto di “capo” maschio ed etero.

L’intervista è comparsa sul numero di giugno del mensile Studi cattolici, al quale rimandiamo per i dettagli. Tra questi, proprio all’indomani dell’incredibile Family Day romano, ce n’è uno che val la pena di riprendere e amplificare: la Madonna ha aperto il secolo XX a Fatima avvertendo della seconda guerra mondiale e del dilagare del comunismo; e lo ha chiuso a Civitavecchia mettendo in guardia l’istituzione «famiglia», presa di mira da – letterale – Satana. Sì, quel Personaggio che papa Francesco nomina sempre e che gli si è presentato mentre a Torino venerava la Sindone bestemmiando con la voce di una povera posseduta. A Civitavecchia la Vergine (di Medjugorje) ha iniziato con quattordici lacrimazioni di sangue a distanza di quattordici anni dalla prima apparizione a Medjugorje (ai numerologi il decifrare le coincidenze). Poi ha proseguito essudando un liquido misterioso da una seconda statuetta (sempre della Gospa di Medjugorje). Non basta. Tra il 1995 e il 1996 è apparsa un centinaio di volte alla famiglia prescelta, specialmente alla figlia (gli altri due sono maschi), comunicando messaggi e segreti. L’allora bambina è oggi a sua volta madre di famiglia e pare che i suoi incontri con la Madonna continuino.

I fatti soprannaturali di Civitavecchia sono stati riconosciuti dal vescovo locale e la chiesa in cui è conservata la prima statuetta è stata dichiarata Santuario. La veggente ha avuto un lungo colloquio con suor Lucia a Coimbra, perché pare che uno dei segreti affidatile dalla Madonna si colleghi alle apparizioni e rivelazioni di Fatima. Ma ecco il passo più agghiacciante dell’intervista, lo riporto per intero: «La minaccia di un conflitto nucleare tra Oriente e Occidente, la terza guerra mondiale. E la Madonna ha aggiunto che il demonio avrebbe fatto di tutto per minare l’unità della famiglia cristiana fondata sul matrimonio e che, senza una nuova conversione, molti pastori avrebbero tradito la propria vocazione, anche con grave scandalo, e che la Chiesa avrebbe conosciuto una nuova grande apostasia, cioè il rinnegamento delle verità cristiane fondamentali riaffermate nei secoli nella tradizione e nella dottrina». Ora, tralascio la seconda parte di queste affermazioni, perché le beghe dei preti hanno smesso di appassionarmi da gran tempo. Chi fosse, invece, interessato (contento lui…), non ha che da seguire sul presente quotidiano le avventure di vescovi e cardinali e riflettere sul successo totalmente laico del Family Day. No, mi sembra più intrigante la prima parte della comunicazione mariana, quella che riguarda la Terza guerra mondiale.

Fino a qualche tempo fa poteva sembrare ipotesi remota, fantascienza, roba da fissati apocalittici. Ma adesso, mentre siamo distratti dalle efferatezze del Califfato, qualcuno sta cominciando a rendersi conto che Oriente e Occidente combattono già alla frontiera. Che è l’Ucraina. Ormai non è un segreto che chi combatte davvero sono gli Stati Uniti e la Russia. Per i dettagli sul crescendo del tintinnar di sciabole leggetevi, su questo stesso giornale, i preziosi resoconti di Gianandrea Gaiani. La Russia, com’è noto, non potendo più respirare col polmone europeo (copyright Wojtyla) si sta volgendo a quello cinese. A furia di mostrare reciprocamente i muscoli, speriamo che non scappi il dito sul grilletto. Nucleare tattico, conflitto (tanto per cambiare) sul suolo europeo. Dato il sistema – mondiale – di alleanze, ecco l’Oriente contro l’Occidente. Si discuterà a lungo su chi è stato il primo a cominciare. Nell’attacco alla famiglia certamente non la Russia.

© La Nuova BQ (02/07/2015)

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